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Santa Maria della Steccata

La Basilica di Santa Maria della Steccata a Parma

Basilica Santa Maria della Steccata a Parma
Basilica Santa Maria della Steccata a Parma

I lavori di costruzione della basilica magistrale di Santa Maria della Steccata, a Parma, sono iniziati nel 1521 ed hanno avuto termine nel 1539.

Il nome di questo edificio ha un’origine abbastanza singolare. Esso infatti scaturisce da uno steccato realizzato presso l’oratorio che ne occupava lo spazio prima che, a seguito della sua demolizione, venisse costruita questa nuova chiesa tesa a ringraziare la Vergine per la vittoria ottenuta sui francesi.

Sulla facciata di quell’oratorio era stata dipinta una

Santa Maria della Steccata a Parma: madonna allattante
Santa Maria della Steccata a Parma: madonna allattante

Madonna allattante che, in breve, divenne oggetto di una devozione talmente partecipata che si rese necessario costruire una staccionata, la steccata, per regolare l’afflusso dei fedeli.

E per meglio custodire quella che ormai era considerata un’immagine preziosa avendo cura di conservarla, all’epoca, si decise di abbattere l’oratorio e venne fatto costruire un apposito santuario: quello che oggi conosciamo come basilica magistrale di Santa Maria della Steccata.

L’edificio

Pianta della basilica di santa Maria della Steccata
Pianta della basilica di santa Maria della Steccata

L’edificio ha una pianta a croce greca. Una configurazione, ripresa all’inizio del rinascimento dall’arte bizantina.

I bracci della croce sono orientati secondo gli assi cardinali e contengono, al loro incrociarsi, quattro cappelle. Inoltre ciascuno di loro si conclude con una grande abside.

In mancanza di elementi certi, analizzate altre realizzazioni similari da lui concepite, si propende ad attribuirne al Bramante la progettazione. Mentre per quanto concerne il disegno della cupola centrale, di impronta romana, gli studiosi propendono per attribuirla giovane Sangallo.

Un architetto che, al tempo, godeva di ottima fama ma non proprio legata alla costruzione di edifici religiosi. Era infatti un esperto nella realizzazione delle fortezze militari.

Molto interessante e moderno è l’utilizzo della luce, all’interno di questo edificio.

L’effetto voluto è frutto di un sapiente e studiato posizionamento delle finestre.

La luce che attraverso di esse penetra all’interno è indirizzata a valorizzare i dipinti diffondendosi poi, in maniera graduale, sull’intera superficie della chiesa.

Interno di Santa Maria della Steccata
Interno di Santa Maria della Steccata

Attraverso tale accorgimento la cupola risulta pienamente illuminata ed anche l’abside gode di una luce abbondante, mentre vengono lasciate invece in penombra le campate intermedie.

L’interno della chiesa contiene apprezzabili affreschi di vari autori fra i quali Michelangelo Anselmi, Bernardino Gatti ed il Parmigianino.

A quest’ultimo in realtà era stata inizialmente affidata l’intera parte decorativa ma dovette abbandonare a causa di inadempienze che non gli risparmiarono neanche la galera.

Parmigianino: tre vergini savie e tre vergini stolte
Parmigianino: tre vergini savie e tre vergini stolte

Riuscì comunque a lasciare una testimonianza eloquente in merito alle sue capacità attraverso la realizzazione delle Tre vergini Savie e tre vergini stolte.

Un capolavoro che da solo vale una visita alla basilica magistrale di Santa Maria della Steccata.

Parma: dov'è Santa Maria della Steccata
Parma: dov’è Santa Maria della Steccata