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Pontremoli: i luoghi

Pontremoli è una piccola città con una singolare concentrazione di opere artistiche e archetettoniche di valore.

Pontremoli: secoli di storia e arte
Pontremoli: secoli di storia e arte

Alcune, le statue stele, oggi raccolte in un affascinante museo, traggono origine in un tempo molto remoto. Millenni prima di cristo.

Ma avvicinandoci al nostro tempo le piacevoli sorprese aumentano per chi vuole scoprire quanto di bello c’è da vedere a Pontremoli.

Si tratta infatti di un insediamento urbano collocato in una posizione strategica tale da aver stimolato gli appetiti di principi e sovrani, per quasi tutto il passato millennio.

Contesa nel medio evo, nel rinascimento, ed anche nell’età moderna, fino all’unità d’Italia.

Già definita, da Federico II, chiave e porta delle comunicazioni fra l’Italia del nord ed il resto della penisola non ha mai avuto modo di rimanere ai margini della storia.

E, come di solito avviene, il succedersi di domini e signorie, se al tempo può aver creato più di un problema, non di meno ha però lasciato testimonianze che oggi impreziosiscono questo luogo.

A Pontremoli infatti è possibile visitare un castello medievale, perfettamente conservato, che ha visto le sue origini intorno all’anno 1000.

Un edificio il cui fascino è esaltato dal centro storico sorto intorno ad esso negli anni successivi e che oggi si presenta intatto e produce in chi lo visita l’emozione di un viaggio indietro nella storia.

Selciati in pietra, portali medievali, ponti ancor più antichi.

Ma anche i periodi successivi al medio evo hanno lasciato il segno attraverso il loro patrimonio di opere d’arte.

Il rinascimento che, anche con il fiorire di scuole artistiche locali, ha arricchito di capolavori non solo le chiese ma anche le dimore dei ricchi mercanti.

Questi ultimi infatti avevano scelto questo luogo perché particolarmente adatto a trafficare con il porto di Livorno che, liberato da gabella già nel 1565 da Cosimo de Medici, fu, anche formalmente, dichiarato porto franco nel 1675.

Ed è così che a Pontremoli nel ‘600 e nel ‘700 sono sorti palazzi importanti, quello dei Dosi, quello dei Pavesi, dei Petrucci, dei Negri, dei Damiani, etc.

Edifici imponenti in cui i Contestabili, i Galeotti, i Natali, hanno lasciato testimonianze importanti e fortemente caratterizzate, tanto da essere identificate sotto una specifica connotazione: quella del barocco pontremolese.

Una corrente artistica che ha segnato un momento di passaggio fra lo stile del barocco e le linee mosse, l’illusionismo del rococò. Le sue asimmettrie, i suoi colori meno accesi.

Pontremoli: una sosta al caffe degli svizzeri
Pontremoli: una sosta al caffe degli svizzeri

Quindi Pontremoli, per tutti coloro che provenienti da sud, vorranno visitare Parma, capitale della cultura 2012, rappresenterà un’occasione già sul loro percorso, per un incontro con l’arte e la cultura.

Bella e comoda: un’occasione quindi da non perdere. Pontremoli è bella e scoprirlo direttamente è un gran piacere.