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Cupola di S. Giovanni Evangelista

La cupola di S. Giovanni Evangelista

Parma: chiesa di S. Giovanni evangelista
Parma: chiesa di S. Giovanni evangelista

La cupola di S.Giovanni Evangelista fu commissionata al Correggio subito dopo che, lo stesso, aveva realizzato il suo capolavoro presso la Camera della Badessa.

Chiesa di San Giovanni Evangelista: cupola affrescata dal Correggio
Chiesa di San Giovanni Evangelista: cupola affrescata dal Correggio

Un’opera che contribuì non poco ad accrescere la sua fama  all’interno dell’ambiente ecclesiastico.

Fu così che, appena pochi mesi dopo aver dato questa mirabile prova delle sue capacità, nel 1520, si vide assegnare il compito di decorare la cupola di S. Giovanni Evangelista, all’interno della chiesa che, dedicata a questo santo, era appena stata eretta.

San Giovanni Evangelista
San Giovanni Evangelista

Da allora e fino al 1524 il Correggio si impegnò quindi nella realizzazione di un ciclo di affreschi comprendenti:

A) nella calotta, all’interno della cupola, la visione che S. Giovanni ebbe nell’isola di Patmos dove gli apparve Gesù che insieme agli altri apostoli gli mostrava il suo posto nella mensa celeste.

San Pietro e San Paolo
San Pietro e San Paolo

 

 

B) coppie di evangelisti e dottori della chiesa contorniati da putti, figure ricorrenti nelle opere di questo pittore, dipinti sui quattro pennacchi

Cappellaa san Giovanni: soggetti monocromo
Cappellaa san Giovanni: soggetti monocromo

C) una serie di soggetti monocromo veterotestamentari, realizzati alla base del cilindro su cui poggia la cupola

D) nella fascia cilindrica alcune scene della vita di cristo ed, a coppie, la mescolanza delle 4 immagini tetramorfiche: un uomo alato, un leone, un toro e un’aquila.

La cupola di S. Giovanni evangelista rappresentò la definitiva consacrazione del Correggio che, prima ancora di arrivare ad ultimarla, venne incaricato di affrescare anche la cupola del duomo di Parma.

In questa serie di affreschi traspare chiaramente l’influenza derivante dallo studio delle tecniche pittoriche di Raffaello.

Particolare della cupola di S. Giovanni Evangelista a Parma
Particolare della cupola di S. Giovanni Evangelista a Parma

Correggio infatti non si era limitato a studiare la tecnica pittorica di Raffaello ma  lo aveva anche frequentato durante un soggiorno a Roma appositamente dedicato all’apprendimento sul campo degli innovativi accorgimenti tecnici da questo utilizzati.

Altrettanto interessante è però la impostazione dell’impianto prospettico che il Correggio ha saputo dare all’opera.

Una prospettiva che, libera da partiture architettoniche e astraente da una misurabilità precisa degli spazi geometrici, ci appare come un mirabile esperimento illusionistico, forse il più riuscito dell’intero Cinquecento.

Un superamento di quanti si erano già cimentati con ragguardevoli risultati in tale ambito: il Mantegna e Melozzo da Forlì.

La rappresentazione inserita nella cappella di San Giovanni è strutturata per essere guardata da due punti di vista diversi: la figura di San Giovanni appariva infatti soltanto a chi occupava il coro della chiesa, quindi agli officianti, mentre lo spettatore, è messo in condizioni di vedere la scena così come la dovrebbe vedere San Giovanni, assente ai suoi occhi proprio per creare questo effetto di sostituzione.

Del resto, se il principale autore di questo capolavoro era dotato di grandi e riconosciute capacità pittoriche altrettanto bravi dovevano essere coloro che lo affiancavano.

Parma san giovanni Evangelista: putto attribuito al Correggio
Parma san giovanni Evangelista: putto attribuito al Correggio

A testimonianza di ciò basti dire che alcune figure presenti nell’affresco, in particolare un putto, sono state attribuite alla mano del Parmigianino.

Per cui visitare la cupola di San Giovanni rappresenta un incontro non solo con un indiscusso maestro dell’epoca ma con un’intera scuola che, oggi, è ancora in grado di emozionarci con opere come questa.

San Giovanni Evangelista a Parma
San Giovanni Evangelista a Parma