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Camera della Badessa

La Camera della Badessa di san Paolo

Nel quadro della Storia dell’Arte la Camera della badessa di San Paolo rappresenta un passaggio estremamente interessante.

Un capolavoro che si innesta sul percorso già tracciato dal Mantegna, da Leonardo e da Raffaello.

Parma_camera_della_badessa
Parma_camera_della_badessa

Si tratta infatti della trasfigurazione figurativa di un ambiente tesa ad alleggerire le costrizioni che lo delimitano, trasformandolo in un giardino pergolato, attraverso il solo esercizio figurativo.

Lucia Fornari Schianchi, soprintendente per il patrimonio artistico di Parma, si è così espressa a proposito di quest’opera: “una stanza sostanzialmente perfetta“, aggiungendo che la trama della copertura pittorica costituisce “il più ricco e prezioso pergolato dell’arte italiana“.

La Camera della Badessa di San Paolo è un capolavoro realizzato dal Correggio.

Un’opera che avrebbe potuto accrescere ancor più la sua già chiara fama fra i contemporanei se…avessero potuto ammirarla.

Purtroppo per il bravo artista i locali sapientemente abbelliti dalla sua capacità pittorica vennero inglobati in una zona dedicata alla clausura e per quasi 300 anni rimasero inaccessibili al pubblico.

Quando Correggio si dedicò a quest’impresa era nel pieno della sua maturità, aveva infatti 29 anni, ed in essa traspose conoscenze che gli erano derivate dalla frequentazione o dallo studio di alcuni dei massimi rappresentanti pittorici di quel periodo, già di per sé, estremamente fecondo.

A detta degli esperti infatti in questa realizzazione si possono rinvenire dettagli attraverso i quali risulta leggibile un’influenza di Raffaello, ma anche del Mantegna e perfino da Leonardo Da Vinci.

Sembra infatti che il Correggio abbia avuto modo di frequentare Leonardo in quel di Milano, prendendo anche visione di quanto da lui realizzata nella sala delle asse al Castello Sforzesco.

La camera della badessa, probabilmente una sala adibita a incontri di rappresentanza, era originariamente tappezzata da arazzi alle pareti e risultava coperta attraverso una volta a ombrello di gusto tardo gotico.

Quella stessa volta che il Correggio trasformerà in un pergolato aperto sul cielo, dando in questo modo l’illusione all’ospite di trovarsi non in una stanza bensì in un giardino.

La volta è composta da quattro spicchi, uno in corrispondenza di ogni parete, separati da nervature cui è stato dato l’aspetto di canne di bambù.

Stemma della badessa
Stemma della badessa

Al centro della volta è collocato lo stemma della badessa che è molto articolato. Composto da tre lune falcate, realizzate in stucco dorato, dalle quali si dipana un sistema di fasce rosa artisticamente annodate, alle quali sono legati quattro festoni vegetali, uno per settore.

Putti decorati nella camera della Badessa
Putti decorati nella camera della Badessa

Al termine di ciascun festone è rappresentata un’apertura ovale attraverso la quale si affacciano gruppi di puttini dietro ai quali si vede un cielo sereno.

Infine nella fascia più bassa della camera, complice un’attento studio del modo in cui la stessa veniva invasa dalla

Lunette dipinte nella camera della Badessa
Lunette dipinte nella camera della Badessa

luce naturale, si trovano delle lunette che, con uno straordinario effetto trompe l’oeil, simulano delle nicchie contenenti statue di divinità, cui sono state attribuite diverse interpretazioni.

capitelli dipinti nella camera della Badessa
capitelli dipinti nella camera della Badessa

Ancora sotto di esse sono stati dipinti capitelli, ornati con teste di ariete, reggenti teli di lino sui quali è disposto del vasellame.

I puttini affacciati agli ovali volgono tutti il loro sguardo verso il camino sul quale è rappresentata Diana.

Diana dipinta sul camino della camera della Badessa
Diana dipinta sul camino della camera della Badessa

La Dea della caccia,  armata, su un cocchio trainato da cervi, è qui colta in un gesto che si presta ad una duplice interpretazione.

Essa è infatti in posizione dinamica con un drappo in mano, che, in assenza di altri elementi, lascia pertanto all’osservatore il compito di desumere se quella della Dea sia una volontà di disvelare o  di occultare la verità.

Trattandosi di un omaggio alla Badessa, però, la prima ipotesi sembrerebbe essere la più plausibile.

Altro ci sarebbe da dire su tecniche e anche sui simbolismi di cui il Correggio ha abbondato nel decorare la camera della Badessa ma solo attraverso l’osservazione diretta si possono cogliere le infinite sfumature di quest’opera magnifica che, peraltro, non mancherà di emozionare lo spettatore.

ubicazione camera della badessa
ubicazione camera della badessa